andrea5 di Gioia Masseroli
Un ragazzo pieno di vita, che non si stanca mai, a partire dal suo lavoro di educatore in una scuola dell’infanzia, aggiungendo l’armonia e la dolcezza messe in campo per narrare storie divertenti ai più piccoli, per arrivare alla sua grande passione per la musica.
Questo è Andrea Arnoldi, nato a Roma l’8 settembre del 1987. La madre Maurizia racconta al figlio che restò incinta ancora giovanissima e fu costretta a scappare, trovando rifugio nella grande metropoli capitolina, grazie all’accoglienza di una zia. Nella città eterna Andrea passa solo il primo anno della sua vita perché, fortunatamente, tornò la serenità e il nonno accettò la situazione, accogliendo così a Bergamo la figlia e il piccolo nipotino.

andrea4 Andrea ricorda con incredibile perfezione la sua infanzia e questi ricordi sono tanto limpidi da rivedersi bambino all’età di cinque anni, quando ancora frequentava la scuola dell’infanzia: leggeva, leggeva delle appassionanti ed allegre storielle che incuriosivano gli altri coetanei, tanto da radunarsi in cerchio attorno a lui per ascoltare con interesse lo svolgimento e il felice finale dei brevi racconti.
Lo dicono tutti: le più grandi passioni nascono proprio quando siamo ancora piccoli e, senza nemmeno accorgercene, gettiamo le prime solide basi per un grande futuro. Ed è stato davvero così per Andrea che oggi, con qualche anno in più sulle spalle, viaggia per l’Italia intrattenendo – come faceva un tempo – i più piccoli, narrando loro intriganti e fantastiche favole. Questo coinvolgente progetto prende il nome di “fratelli Méliès”. Andrea, insieme alla sua collega Francesca, secondo una metodologia giapponese chiamata kamishibai, richiama tutti i bambini facendoli radunare in cerchio e, mentre la storia viene narrata, scorre delle tavole illustrate; in questo modo i bambini possono dare libero sfogo alla loro immaginazione, osservando durante l’ascolto le immagini più significative delle favole. E Andrea è uno che con i bambini ci sa fare, visto che passa con loro la maggior parte del suo tempo, svolgendo la professione di educatore in una scuola dell’infanzia.

andrea2 Ma non finisce qui: un’altra grande passione che coltiva il nostro protagonista è quella della musica, grazie alla quale si è tolto diverse e meritate soddisfazioni.
“Il peso del corpo”, esordisce così Andrea insieme alla sua band, con la quale realizza ed incide ben quattro dischi. I primi tre, ovvero: “il peso del corpo”, “un mondo perfetto” e “l’è méi pagà la sunada che mantégn l’orchèstra”, sono stati composti in modo molto semplice e vi sono presenti la voce, la chitarra e altri piccoli ed orecchiabili strumenti. Il quarto disco (uscito due anni fa), titolato “le cose vanno usate le persone vanno amate”, è un progetto molto più grande e studiato, nel quale vi è la presenza di un’orchestra, con archi e percussioni.
Un titolo che racchiude in sé una grande verità e di notevole interesse è il modo in cui è stato coniato: quando Andrea venne ricoverato in ospedale, un medico gli chiese di stilare una lista delle cose che pensava e che avrebbe sognato di fare. Al secondo posto Andrea aveva scritto “le cose vanno usate”, al terzo “le persone vanno amate”; così, un tranquillo giorno, gli capita tra le mani questo biglietto e rileggendolo, ecco che scatta la scintilla e nasce il nome per il nuovo album.

andrea3 Ed è stato un successo enorme, visto che il cantautore ha avuto un riscontro di critica a dir poco favoloso, sentendo passare i suoi brani su “Radio 3” e “Radio Popolare”. E non è tutto: grazie a questo disco Andrea è sbarcato anche alla trasmissione radiofonica “Sei gradi”, nella quale vengono presi in considerazione sei brani del tutto differenti, di autori altrettanto diversi ma messi a confronto tra loro. Il 30 gennaio, a Roma, si è concluso il tour di Andrea e, grazie al suo singolo “L’ortica”, ha raggiunto le vette più ambite. Questa è davvero una delle maggiori soddisfazioni per il cantautore e lui stesso la definisce “una cosa super”.
Con la passione si va ovunque e Andrea, insieme a Gionata Giardina (batterista) e Roberto Frassina Moneta (chitarrista), è pronto a tornare sul palco molto presto: il 25 giugno al Circolino Basso, in occasione del compleanno della nuova gestione del locale. Per gli appassionati di musica ed intrattenimento è un’occasione d’oro, da non perdere.