FamigliaBellina

di Monica Pagani
Alzi la mano chi non conosce i fratelli Bellina. All’anagrafe Cristian e Maicol, classi 1981 e 1983, attaccanti sul rettangolo di gioco e nella vita. Ragazzi che sono riusciti, nel corso degli anni, a costruirsi un nome importante all’interno dell’ambito dilettantistico grazie a esperienza e professionalità. Quest’anno insieme al Casazza, tantissime le maglie che hanno vestito, tanti i traguardi che hanno raggiunto, anche se il ricordo va sempre a quel campetto di Gorlago dove, con il mitico allenatore Carlo Cesani hanno cominciato a tirare i primi calci al pallone. Un ricordo bello e vivo nella memoria, legato agli anni della spensieratezza e ai banchi di scuola, quando bastava essere una classe unita per formare anche una vera squadra di pallone. Una bella favola, quella di Gorlago, durata fino all’anno della juniores: stessa brigata, stessa casacca, stesso mister. Poi, la dipartita verso mete più ambiziose. «L’ambiente che ho lasciato a Gorlago  l’ho ritrovato tanti anni dopo a Casazza – racconta Cristian -, l’ambiente del calcio vero, quello che piace a me, molto familiare, dove esiste uno zoccolo duro di giocatori a cui, poi, se ne affiancano altri che magari cambiano di anno in anno, ma dove l’affiatamento è garantito. Diciamo che anche l’impegno che è nato tra la nostra azienda, mia, di mio padre Fulvio e di mia mamma, parte proprio da questo, dal senso di appartenenza e vicinanza alla squadra che ci porta a sostenere le società dove io e mio fratello andiamo a giocare».
Quella dei Bellina con il calcio è infatti una storia d’amore lunghissima, partita appunto da Gorlago, squadra alla quale la famiglia è ancora legata, passando per la Bergamasca Zanica, il Palazzolo, il Cologno e il San Paolo d’Argon, fino ad arrivare, in questi anni, al Casazza: «Mio papà ha sempre dato una mano alle realtà sportive per le quali io e Maicol giocavamo, perché gli piaceva l’idea sia di seguirci e di starci vicino, che di contribuire a migliorare le condizioni delle società per le quali scendevamo in campo ogni domenica. Una volontà che l’ha portato anche ad avvicinarsi davvero molto al mondo del calcio, tanto da diventare vice presidente del San Paolo negli anni in cui mio zio Tino era il presidente. Avevano infatti ereditato le cariche dall’allora numero uno Castelli e, dopo qualche anno, hanno passato il testimone a Airoldi».
Ma papà Fulvio non è solo un sostenitore dei club bergamaschi, è innanzitutto un papà vicino ai suoi figli e un tifoso: «Non manca mai quando io o Maicol giochiamo una partita e devo dire che è anche un supporter esigente che non trattiene le critiche quando giochi male o i complimenti quando invece fai bene. E’ uno che si scalda parecchio in tribuna e che è sempre presente. Già quando eravamo piccoli non si perdeva una partita: sole, freddo, pioggia o gelo lui era sempre presente; mentre mia mamma Franca si avvicina agli spalti quando c’è la bella stagione (ride ndr)».
Ad avvalorare il titolo di Fulvio “tifoso sempre presente” c’è poi un simpatico aneddoto: «Oltre a me e a Maicol, ci sono anche due femminucce, Helen e Avril; siamo quattro figli. Pensa che quando è nata Avril,nel 2003, io ero appena partito per Cattolica per giocare un torneo con i miei amici,mio fratello era al concerto di Vasco Rossi e mio papà stava per mettersi in macchina per venire a vedermi giocare. Praticamente era già in auto quando mia mamma l’ha chiamato per dirgli di tornare indietro perché stava per dare alla luce la mia seconda sorellina».
Una passione lunga una vita quella per la palla rotonda, tanto da aver dato vita anche allo storico Trofeo Bellina, memorial di lungo corso negli annali del calcio oltre che appuntamento fisso del calcio agostiano da quasi 18 anni: «E’ un’iniziativa che è nata nel 1997 e che ci ha sempre regalato delle bellissime soddisfazioni. E’ sempre stato strutturato con la partecipazione di tre squadre: il San Paolo, la squadra dove giocavo io e quella in cui giocava mio fratello».
E se Cristian pensa al suo futuro? «Non mi immagino a fare l’allenatore, non mi piace come ruolo. Preferisco immaginarmi a girare l’Italia e il mondo a vedere le partite dell’Inter o anche di altre squadre per puro divertimento, come del resto io e mio fratello abbiamo fatto anche in passato quando, ad esempio siamo andati in Inghilterra a goderci il bello spettacolo del calcio estero o come quando siamo volati per giocarci una partita con la maglia del West Ham».
E sul futuro recente della sua squadra? «Nel Casazza, dove giochiamo io e mio fratello Maicol, la speranza è di raggiungere la salvezza in Promozione dopo un’annata dove ci sta andando tutto storto».

L’AZIENDA DI FAMIGLIA
La ditta Orto Bellina srl nasce nell’anno 2001 grazie ad un’intuizione di Fulvio Bellina, già fondatore insieme al fratello Tino della Ortobell, azienda leader nel settore della coltivazione e distribuzione di insalate già pronte da condire nonché sponsor principale per due anni consecutivi della gloriosa società calcistica bergamasca Atalanta B.C. Lasciatosi alle spalle quest’avventura, Fulvio decide di intraprendere una nuova sfida e così insieme alla moglie e ai figli dà vita ad una nuova società, la Orto Bellina srl. Orto Bellina srl si trova a Gorlago in via Virgilio 5, in provincia di Bergamo in una zona strategica, totalmente immersa nel verde, lontano da inquinamento e da sostanze nocive. Quest’oasi verde di relax e spensieratezza riporta quasi ad un’atmosfera degli anni ’60, quando i nostri parenti tornavano dai campi con il raccolto della giornata. I prodotti trattati sono insalate biologiche. Oggi il tema del biologico è molto in voga e Orto Bellina cerca di risponderne al meglio, coltivando e commercializzando insalate biologiche, prive di agenti chimici, assolutamente naturali e pronte da mettere in tavola ed essere condite. Ovviamente tutto questo è certificato e controllato periodicamente e Orto Bellina risponde a tutti questi requisiti tramite il Certificato di Conformità dei prodotti Biologici rilasciato dall’ente Bioagricert.