Le bandiere nel calcio non sono tantissime. Ivan Del Prato è una di queste. Nato a Seriate il 19 luglio 1968, oggi allena il Brusaporto in Serie D, ma nel recente passato ha scritto da calciatore la storia dell’AlbinoLeffe, favola del calcio bergamasco dei primi anni Duemila. Riavvolgendo il nastro della sua carriera da centrocampista, cresce nelle giovanili dell’Atalanta, senza però esordire in prima squadra. Entra a far parte del calcio professionistico nel 1989 con la casacca dell’Orceana, in C2. Dopo una sola stagione fra i professionisti esordisce fra i dilettanti, dove disputa sette annate con le maglie di Darfo Boario e Albinese, con cui conquista la promozione in Serie C2 nel 1997. Del Prato è uno dei simboli assoluti della nascita dell’Unione Calcio AlbinoLeffe, in seguito alla fusione dell’Albinese e del Leffe. Due le sue parentesi con la nuova società orobica: la prima tra il 1998 e il 2000, dove colleziona 62 presenze e 7 reti. La seconda, la più significativa, dal 2001 al 2008, con 229 gettoni e 3 gol complessivi. E’ a lungo il capitano di questa formazione che stupisce tutti, secondo solo a Mirko Poloni in tema di presenze totali con la Celeste. Vince in questa avventura una Coppa Italia di Serie C 2001-2002 e sfiora la promozione in Serie A disputando le finali playoff di B nel 2008: nella doppia sfida con il Lecce, i seriani perdono l’andata 1-0 (Abbruscato) e pareggiano al ritorno 1-1 (Abbruscato, Ruopolo). Dopo questa esperienza, nel 2008-2009, Del Prato passa all’Uso Calcio, squadra in cui, verso la fine della stagione, assume la carica di allenatore, dando il via come anticipato alla sua nuova carriera in panchina.

Il presente dice Brusaporto in Serie D, anche se l’AlbinoLeffe rimarrà sempre nel cuore: “Questa società mi ha dato tanto – ha confidato il tecnico seriatese -, ho ricordi sempre positivi. Negli anni d’oro la squadra era composta da un blocco di giocatori bergamaschi, abbiamo dato davvero tutto. C’erano grandi margini di crescita, poi la situazione con il passare del tempo è cambiata. Sono arrivati infatti momenti difficili, nonostante tutto il club è sempre rimasto a livelli importanti grazie anche alla passione del presidente Andreoletti che ha sempre garantito la solidità economica necessaria. Oggi in Lega Pro, prima della sosta forzata legata all’emergenza Coronavirus, l’AlbinoLeffe stava disputando un signor campionato con 39 punti raccolti in 27 giornate e una posizione playoff da non sottovalutare. A mio avviso, in attesa di conoscere le decisioni della Federazione, ha le carte in regola e le strutture per fare bene”.

Norman Setti