di Daniela Picciolo
“Despacito”, il brano latino americano tormentone dell’anno di Luis Fonsi, si trasforma nella formidabile parodia “Adès fa sito” del cantante bergamasco Daniele Vavassori, in arte Vava ’77. Nato al Alzano Lombardo l’11 maggio del 1977, Daniele coltiva sin da piccolo una spiccata passione per la musica e il canto che lo avvicinano ai grandi gruppi musicali di tutti i tempi come i Beatles e i Queen e alle voci di altri mostri del panorama musicale come Frank Sinatra, Perry Como e Dean Martin.“Il titolo del brano mi è stato servito su un piatto d’argento per realizzarne la versione parodistica e così è nato Adess fa sito”, commenta il Vava. Un testo che ironizza su tutte quelle ragazze che in discoteca fanno le vanitose e si atteggiano a primedonne. “Del resto anche il dialetto bergamasco, essendo una lingua molto musicale, per diversi aspetti più dell’italiano e grazie all’assonanza esistente con lo spagnolo, si è prestato molto bene per realizzare il mio brano. Essendo una lingua composta da numerose parole che cominciano per consonante è stato inoltre più facile parodiare”.
Anche il video, del resto, gioca molto sulla falsariga dell’ironia e della comicità. “L’idea del videoclip è nata con l’intento di riproporre una situazione di allegria e convivialità” continua Daniele. L’ambientazione è quella di una sala da ballo con ragazzi e ragazze che si divertono alternando passi latino americani a movimenti più sensuali, finché una ragazza paffutella entra in scena tirandosela e descrivendo le sue tattiche vincenti per conquistare gli uomini. La parodia e l’ironia si manifestano anche nella scelta del cast: ad interpretare la protagonista del videoclip, infatti, non vi è una cougar ruspante, bensì una sorta di Platinette decadente o decaduta, con trucco da drag queen e parrucca viola, che, convinta di aver fatto colpo sul Vava, viene subito invitata da quest’ultimo a fare silenzio e a tirarsela un po’ meno. Il successo del Vava è travolgente se si pensa che con il suo canale You Tube ha ormai totalizzato ben 20 milioni di visualizzazioni.
L’inizio della sua carriera risale al 2011, quando, come ci spiega Daniele: “Ho cominciato a fare doppiaggio in bergamasco e parodie di canzoni per puro divertimento. L’esperimento ha funzionato e sono riuscito a ottenere un successo che non mi aspettavo. Per quanto riguarda il doppiaggio ci sono sicuramente personaggi che riesco meglio a interpretare come nel caso della Peppa Pig. Con il primo episodio ho ottenuto un totale di un milione di visualizzazioni, un fatto che mi ha stupito, dal momento che comunque utilizzo il dialetto e non una lingua che tutti comprendono”. Così dalla Pota Pig alla parodia di canzoni e personaggi famosi, il Vava si fa strada nel mondo dello spettacolo, alternando la parte più creativa del suo lavoro in cui passa il tempo in sala di registrazione, a quella in cui si trova a contatto col pubblico durante i concerti live. “Una chicca che voglio svelarmi è che quest’anno mi esibirò per il concerto di Natale, il 15 dicembre in Piazza della Libertà.
Per l’occasione canterò dei classici di Natale americani rivisitati in chiave parodistica, in cui mischierò dialetto bergamasco e inglese, accompagnato da musicisti professionisti. L’iniziativa, organizzata dalla polizia di stato, servirà a sostenere Gli amici della pediatria, l’associazione volontaristica che opera all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo”. Una carriera in escalation quella del Vava che, nato come autodidatta, ha proseguito studiando canto da professionista per farsi strada nel mondo della musica. “Adès fa sito” piace al popolo bergamasco che lo intona e trasforma la parodia stessa in un tormentone estivo, che coinvolge e sorprende, diverte e contagia le nuove, come le vecchie generazioni.