zambleesaultanza di Matteo Bonfanti
C’è un’immagine nella vita di Fabio Zamblera, bomberone classe 1990, che lo rappresenta più delle migliaia di fotografie che si trovano su internet quando si digita il suo nome. Il giorno è domenica 8 novembre 2015, il luogo è lo stadietto di Cortenuova, la partita è Palazzolo-Casazza, match tra pericolanti del Girone C di Promozione. Siamo al 90’, i bergamaschi attaccano da sessanta minuti buoni, devono vincerla per forza, ma non riescono, manca il guizzo. Inizia il recupero, mister Valenti dice ai suoi ragazzi di passarla a Zamblera, che sta giocando un calcio divino. Bellina, un altro grande talento del nostro pallone, la passa al centravanti appostato al limite dell’area, Fabio non ci pensa due volte e spara una bordata imparabile, trafiggendo l’incolpevole De Vivo. Ovvia la grande festa per il golasso da tre punti, che per il numero nove del Casazza ha anche tantissimi altri significati. Più di tutto è un calcio alla sfortuna, incredibile quando si parla di Zamblera.

ZAMBLERAbambino Classe 1990, Fabio è un ragazzo famoso tra chi fa il nostro mestiere, quello del cronista sportivo. La sua vicenda è una favola interrotta sul più bello, una di quelle storie da raccontare d’un fiato, piena zeppa di colpi di scena, di salite, cadute e risalite. Giovane promettentissimo perché centravanti vecchia maniera, potenza impressionante e coraggio in area, a sette anni Fabio inizia a giocare nei pulcini del Casazza. Ha qualità uniche e dopo pochi mesi lo prende l’Atalanta. Comincia un sogno, ogni giorno più bello perché il piccolo Zamblera ce la mette tutta. Si fa il mazzo, si affina, ci mette un impegno triplo, cresce e diventa un grande talento, quello che gli uomini mercato vanno a vedere di nascosto. Tra questi ci sono anche tanti addetti ai lavori inglesi, che s’innamorano di quel ragazzone cuore, grinta, classe e senso del gol, che ricorda il primo Luca Toni, e gli fanno una proposta irrinunciabile: giocare nel Newcastle di Emre, Martins e Owen, un campione che è reduce dal Real Madrid.

ZAMBLERA675 E’ il gennaio 2008, Fabio ha appena diciassette anni e un futuro già scritto in internet, nella prima pagina del sito del club inglese, società che è sicura di aver preso il nuovo fenomeno del calcio italiano. Zamblera lo è, ma non basta. Per arrivare in Premier League serve anche tanta fortuna. Che Fabio non ha.
Prima che lo colpisca la iella c’è però tempo per tantissime soddisfazioni: una meravigliosa annata tra le riserve dei bianconeri d’Oltremanica, il secondo posto ai Mondiali Under 19 giocati in Repubblica Ceca con Poli, Okaka e Paloschi, l’ingaggio nella Samp di Pazzini, una mezza stagione zeppa di gol e di magie con la Primavera della Roma di mister De Rossi, di Florenzi e di Bertolacci. Sul più bello, a metà febbraio del 2010, il primo di una lunga serie d’infortuni, tutti gravissimi, di quelli cattivi, che fanno chiudere le carriere. In giallorosso lo strappo al quadricipite con due pesanti ricadute, in estate, al ritorno al Newcastle, la rottura del crociato, di due menischi e del collaterale. Fermiamoci qui che pare già di essere nell’infermeria di un ospedale di guerra, ma la lista prosegue negli anni diventando lunghissima. Ogni volta il dolore, un’operazione e un difficile ritorno in campo, scendendo di una categoria. Fino all’approdo, nell’estate del 2014-2015, a Casazza. Dove fa la differenza perché finalmente sta bene fisicamente e fa un altro piccolo saltino, a gennaio, passando a vestire la maglia del Cologno Frassati Ranica, squadra di vertice, ora impegnata nei playoff per salire in Eccellenza. La speranza è che i ko siano finiti, Fabio se lo merita perché non ha mai perso il sorriso e la voglia di entrare in campo: “Perché il calcio è la mia passione”.

zamblera1 DATA DI NASCITA: 7 aprile 1990
LUOGO DI NASCITA: Trescore Balneario
ATTUALE SQUADRA: Cologno Frassati Ranica (Promozione)
RUOLO: attaccante centrale
GLI ESORDI: a Casazza a sei anni d’età perché era il gioco che più gli piaceva
SETTORE GIOVANILE: Atalanta
L’ANNATA MEMORABILE: nella Primavera della Roma
LA PARTITA DELLA VITA: Italia-Germania, finale del Campionato Europeo Under 19
IL COMPAGNO DI SQUADRA IDEALE: Alessandro Florenzi (insieme nella Primavera della Roma)
IL MISTER FONDAMENTALE: Eugenio Perico (nel settore giovanile dell’Atalanta)
LA MAIL: fabio.zamblera@live.it