francitre

di Matteo Bonfanti
Bellissima eppure così simpatica e solare. Passare una mezz’ora a intervistare la ventitreenne Francesca Brambilla è assai divertente. Perché la modella bergamasca è tutto tranne che una che se la tira. Ride (tanto), scherza (un sacco), dà l’impressione di essere la ragazza della porta accanto. Poi averla come vicina di casa non crediamo debba essere tanto semplice: ogni momento a bussarle alla porta per chiederle dello zucchero, del sale o quattro foglie d’insalata. E Francesca finirebbe per fare la spesa anche a noi pur di non averci sempre tra le scatole.
Ma non divaghiamo tra le nostre fantasie e parliamo della nostra Francesca, nel suo anno del boom. Pubblicità per i marchi più prestigiosi, sia su riviste e giornali, che in tv, poi ospitate sia sulla Rai, a “Quelli che il calcio”, che su Mediaset, ora ad “Avanti un altro”.
Francesca, com’è la vita da modella? «Da una parte è molto divertente perché conosci tante persone e lavori con fotografi davvero bravi, dall’altra i sacrifici sono comunque parecchi. La dieta è rigorosa e non si possono fare eccezioni. Vado avanti a petti di pollo a pranzo e a cena. Poi bisogna dormire tanto ed è assolutamente vietato bere alcolici oppure fumare. Va detto che qualche strappo lo faccio anch’io, sono molto golosa e finisce che in un pomeriggio mi mangio un chilo di cioccolata. Ma capita raramente».
Sei fidanzata? «In questo momento no, sono single. Cerco il mio uomo ideale che non deve essere per forza bello. Può essere anche brutto, ma deve essere simpatico, sempre capace di farmi ridere e, soprattutto, deve essere fedele perché sono una gelosona».
Da quando sei una modella famosa, sei spesso al centro del gossip. Quanto c’è di vero nelle storie che ti hanno attribuito prima con Cesare Cremonini e poi con Luca Marin? «Con Cesare è tutto vero: ci siamo frequentati per un periodo. Con Luca non c’è mai stato niente. Devo dire che Cesare è una persona fortissima: divertente, simpatica, ma anche molto dolce. La scintilla tra noi due è scoccata dopo un suo concerto, ci siamo conosciuti e ci siamo piaciuti. Altre storie non sono vere e nascono per caso, magari perché sei seduta vicino a una persona al ristorante».

Facciamo un passo indietro e torniamo a dodici anni fa: quando hai iniziato a fare la modella. «Da piccolina vedevo le ragazze alla televisione e sognavo di essere come loro. A dodici anni i miei genitori mi hanno portato a Milano in un’agenzia dove ho fatto le mie prime foto. Da lì è cominciato tutto. Prima era solo un gioco, poi è diventato un lavoro. Mi segue molto mio papà, che io adoro. Io e lui ci divertiamo un sacco».
Sei bellissima, chissà quante proposte ti faranno…  «Sì e tante sono proprio pazze. Una sera io e mio papà eravamo a Dubai, si avvicina un uomo al nostro tavolo e inizia a parlare. Poi la proposta: per una serata con me ci avrebbe subito consegnato cento cammelli».
Con Francesca il tempo è assassino e noi dobbiamo scappare in redazione. Ci resta addosso la sua simpatia, il suo sogno nel cassetto (“diventare mamma”) e l’idea che alla fine anche le modelle che lavorano con Joseph Cardo hanno più o meno i nostri desideri.

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