di Matteo Bonfanti
E’ nel dolore più estremo che capisci il profondo affetto che ti circonda e che la gente ti vuole un gran bene perché sa che sei una persona speciale, in gamba, insomma che vale. Franco Franchini è un ragazzo d’oro. E non solo perché è il bomber più forte di tutti, uno che nella passata stagione ha segnato la bellezza di trenta gol nel campionato di Promozione. Franco Franchini è anche un uomo dallo splendido carattere, umile e sorridente, che è bello avere accanto.
Capita questo alla nostra punta: è il 27 agosto, un drammatico incidente sul lavoro gli porta via il fratello, più giovane di qualche anno, che di nome fa Michele, e a cui Franco è legatissimo. E’ una botta fortissima. Il calcio bergamasco si stringe attorno all’attaccante dell’AlbinoGandino, la sua squadra, impegnata due giorni dopo la tragedia in Coppa Italia, sul campo di Casazza. In tribuna un grande striscione dove le due formazioni fanno la foto prima del fischio d’inizio: “Franco, ti siamo vicini”. Passano tre settimane e i seriani hanno la sfida di fuoco contro la Gavarnese dei miracoli e Franchini torna in campo. Ha in testa solo il gol, da dedicare al suo Michele, ne fa due, il primo su assist dell’amico Fontana, il secondo dopo un contropiede micidiale. Risolta la gara, mister Radici lo fa uscire perché il puntero si merita la standing ovation. Arriva da tutto il pubblico, da quello di casa e dagli avversari. Per Franco è la partita della vita, quella indelebile, che resta nei ricordi. “Mi è rimasta nel cuore – racconta il centravanti -. Rientravo dopo la morte di Michele e l’ambiente mi è stato accanto. Sono grato all’AlbinoGandino, una società dalla grande umanità, e a mister Radici, una persona onesta, leale, sensibile e rara. E’ il mio attuale allenatore, il migliore che ho avuto nella mia carriera. Gli sono legato e lo sarò sempre”. Che dire? Applausi a Franchini, che sul rettangolo di gioco sembra di ghiaccio tanto è freddo dentro l’area, ma tolte le scarpette chiodate ha sentimenti bellissimi, innanzitutto la riconoscenza, che è qualità di pochi.

francofranchini2 Parliamo ora del calciatore, eccezionale finalizzatore ovunque sia andato a giocare, agli esordi nella Tritium di Pesenti-gol, come nelle annate a Ghisalba, Grumello del Monte, Stezzano e Treviglio, sempre in Eccellenza, e, ora, ad Albino. I gol sono 180, tantissimissimi.
Classe 1983, Franco Franchini è un altro prodotto pregiato del sapiente vivaio dell’AlbinoLeffe. A descrivercelo tecnicamente il suo attuale allenatore, appunto Roberto Radici. “L’ho avuto tante volte da avversario e ogni volta sognavo di allenarlo. Perché Franco è l’attaccante perfetto, senza fronzoli, essenziale. Gli arriva il pallone e, pur avendo i piedi buoni, non si perde in dribbling o in altre cose. Tira e segna perché ha il gol nel sangue. Bravissimo se gli avversari gli lasciano spazi perché è veloce, è certamente una punta centrale. Che la squadra giochi col 3-5-2, col 4-4-1-1 o col 4-3-1-2 non importa. In area o appena fuori c’è Franchini. Mi permetto due piccole curiosità sul mio bomber: me ne sono innamorato quando era alla Ghisalbese, ma lo consideravo fuori dalla portata di noi della Gandinese e non osavo contattarlo… Quando è nato l’AlbinoGandino, il nostro presidente mi ha detto di portare in Val Seriana un grandissimo, senza badare alla spesa. Ho telefonato a Franchini e ho capito che mi ero sempre sbagliato perché Franco non ha pretese assurde nonostante abbia fatto la differenza in qualsiasi club dove ha giocato. E’ molto umile, per tanti aspetti è un esempio per i più giovani. L’altra chicca che racconto è che il mio bomber è un ottimo esperto di calciomercato: quest’estate ha tanto insistito con me per ingaggiare Fontana, centrocampista con cui poi mi sono accordato e che si sta rivelando il valore aggiunto della nostra mediana. Insomma avercene di Franchini…”.

francofranchini3 Che dopo le 30 reti dello scorso campionato, pur tra diversi acciacchi fisici ne ha fatte un sacco anche in questa stagione, viaggiando con la solita media gol da urlo. Ma l’obiettivo è un altro: il salto in Eccellenza. L’AlbinoGandino se la giocherà ai play-off contro compagini fortissime, ma che però non hanno in rosa Franco Franchini, letale come lo era Pippo inzaghi, altro campione che ha fatto innamorare l’intera Val Seriana…

DATA DI NASCITA: 13 novembre 1983
LUOGO DI NASCITA: Seriate
GOL FATTI IN CARRIERA: 180
ATTUALE SQUADRA: AlbinoGandino (Promozione)
RUOLO: punta centrale
SETTORI GIOVANILI: prima la Stezzanese, poi l’AlbinoLeffe
L’ANNATA MEMORABILE: 2014/2015, record di gol in Promozione (trenta reti) con la maglia dell’AlbinoGandino
LA PARTITA DELLA VITA: AlbinoGandino-Gavarnese, stagione 2015/2016 (finita 3-1 con la doppietta di Franchini)
IL COMPAGNO DI SQUADRA IDEALE: Ivan Fontana, centrocampista (con Franchini in questa stagione all’AlbinoGandino)
IL MISTER FONDAMENTALE: Roberto Radici (attuale mister di Franchini all’AlbinoGandino)
LA MAIL: franchini135@gmail.com