foto6 di Laura Luce
Franco Scarpellini, in arte Frankie Rabarbaro, con la sua parlantina forbita è un fiume in piena mentre racconta il mondo da cui proviene e spiega tutti i progetti che sta realizzando. Parte raccontandosi dagli anni ’80, quando comincia a fare Punk, il vero punto di rottura musicale di quegli anni, con i Raptus. La formazione è eccellente: Osvaldo Schwartz, che sarà poi mente delle omonime officine ed Erik Gandini, noto ora come regista di fama internazionale e il fratello dello stesso musicista. Successivamente negli anni novanta, dopo aver sperimentato con i campionatori, si catapulta in una nuova realtà, gli Arpioni. Il gruppo resta insieme fino al 2008. Il primo disco con questa nuova formazione è del 1994. Con il primo cantante della band restano nel cassetto due demo. Franco Scarpellini cambia più volte pelle ed è forse questo una spiegazione al suo fare sicuro. Ha la sicurezza di uno che troverà sempre la risorsa giusta per andare avanti.

foto5 Gli Arpioni si allineano alla musica ska, tenenedo come ispirazione quello che proviene dalla Giamaica. A oggi la band vanta la realizzazione di cinque dischi. Il primo autoprodotto mentre il secondo fu prodotto dai Romani di Gridalo Forte Records, loro estimatori dopo averli sentiti in diversi live. Successiva è la collaborazione con Kaki Arkaràzo, chitarrista dei Kortatu e dei Negu Gorriak e attualmente produttore e ingeniere del suono. Il gruppo era uno dei massimi esponenti della musica basca. Kaki è stato fonico della band per tre dischi, di cui due registrati in Euskadi. Da questo momento in poi gli Arpioni cominciano a suonare in tutta Europa. In venti anni di attività la band si fa conoscere fin in Messico ed Indonesia, ma in Europa molte porte si aprono grazie alla collaborazione con Tonino Carotone. Dal 2004 al 2008 infatti gli Arpioni accompagnano l’artista in tutti i suoi concerti, come già avevano fatto nella tournee del 2000 quando Tonino spopolò con il brano “me cago en el amor”.

foto4 Nel 2005 realizzano l’album autoprodotto “Malacabeza”, che li porterà ad essere conosciuti da un pubblico più grande anche grazie alla programmazione di alcuni brani sui maggiori network radiofonici nazionali, Del 2008 Franco gestisce la sua carriera musicale in autonomia. Da sempre è stato autore di canzoni e molti dei brani di Arpioni sono di sua composizione, spesso in simbiosi con Kino Ferri, l’altra mente del progetto. La voglia di cantare c’è sempre stata, ma solo negli ultimi anni sale sui palchi come front man e la chitarra è sempre sua compagna fedele.. Ha un’indole romantica. A lui scrivere canzoni viene più facile che cantare, perché la scrittura per Franco è un’estensione del parlare, e lui parla tanto, e per fortuna parla bene, quindi si può permettere di inondarti di informazioni, racconti e nozioni. Si diverte pure.

foto3 A Bergamo Franco di recente si è esibito coi Vallanzaska, suonando proprio “Malacabeza”, con la sorpresa di trovarsi davanti un pubblico molto giovane che conosceva e cantava le parole del brano. Lo ska non è mai morto e chissà che anche gli Arpioni, come altre band storiche non decidano di tornare a calcare i palchi, mai dire mai! Franco Scarpellini dallo scioglimento della band ha ripreso a scrivere. Ritrovandosi da solo a questo punto è stato obbligato ad abbandonare la sua anima esclusivamente da musicista e come dicevamo si è misurato con l’uso della voce.. Dal 2013 usa armonica e chitarra e collabora con musicisti anche di estrazione classica che lo accompagnano nei concerti.

foto2 Da qualche anno è nata la collaborazione con Riky Anelli, iniziata grazie alla comune amicizia con Francesco Matano, contitolare fra l’altro dello studio a Musicaperilcervello, dove Franco sta registrando alcuni brani e dove ha avuto luogo la nostra chiacchierata. Oltre alla collaborazione con questi due, che esiste da diverso tempo, Frankie Rabarbaro ha all’attivo diverse altre, tante quante sono i suoi interessi musicali. Sua ultima creazione l’Orchestrina Babayaga, che si muove in territori mediterraneo/balcanici. Frankie è anche art director della programmazione musicale del Binario12 Social bar di Bergamo. La nostra chiacchierata sarebbe potuta continuare per ore, ma richiamato alla consolle da Riky, Franco mi ha salutata, per questa volta.