di Matteo Bonfanti

fogaroli1 Giulio Fogaroli è il massimo che c’è nel nostro calcio provinciale. E’ uno dei migliori centrocampisti nati nella Bergamasca, forse il mediano più forte di sempre perché ha tutte le qualità che servono per interpretare al meglio il ruolo del centrocampista. Corre senza sosta per novanta minuti, ha una tecnica sopraffina, ha intuito, carattere, tempismo e altruismo.
Ma ha anche uno straordinario senso del gol che gli ha fatto mettere la palla nel sacco più di quaranta volte nelle ultime tre stagioni. E’ vero, tira anche i calci di rigore, ma i penalty bisogna pure farli. E lui li fa. Quindi anche se gli addetti ai lavori storceranno un po’ il naso, per noi Giulio Fogaroli è pure un goleador.

fogaroli2 Detto questo passiamo a parlare dell’uomo perché il capitano del Brusaporto è una persona dalle scelte forti e intelligenti, identiche a quelle che fa in campo e che lo rendono, a detta di tutti i diesse, il miglior calciatore dell’Eccellenza orobica e il più corteggiato dai club della nostra zona. Classe 1986, settore giovanile che è un salto continuo perché il ragazzino è straforte, diciannovenne finisce in B con l’AlbinoLeffe. Fogaroli ci mette cuore e cervello e se ne innamora il Prato che lo ingaggia per farlo diventare il leader maximo della squadra che lotta in Lega Pro. E’ giovane, ma le responsabilità lo esaltano. Gioca spesso davanti alla difesa, non si risparmia mai, recupera palloni a centrocampo, si fa spesso i trenta metri necessari per andare a prendere l’ala destra che è in fuga in un micidiale contropiede. Colleziona prestazioni da urlo e gli basta una sola annata per diventare l’idolo della turbolenta curva della Ferrovia, che quando le cose vanno male contesta tutti tranne che lui, Fogaroli, Giulio, la bandiera.

fogaroili3 Passano sei stagioni mirabolanti. Poi Giulio, a ventisei anni appena compiuti, decide che non gli importa più. Il ragazzo bergamasco ha in testa altro, un lavoro come impiegato alla Montello Spa, l’azienda del suo paese, la voglia di tornare a casa, vicino ai genitori, di far crescere i suoi figli nella provincia che ama. Tra lo stupore generale lascia il professionismo, il sogno di ogni bambino italiano e va a giocare tra i dilettanti, va detto in un signor club, il Brusaporto, che ha tanta voglia di fare il grande salto in Eccellenza.
Gioca le prime partite e chiunque lo vede in campo capisce che c’è un Brusaporto prima e dopo Fogaroli. I gialloblù diventano belli e imbattibili, con Giulio, che visti i piedi da professionista, viene spostato più avanti, a fare spesso il trequartista. Segna, fa segnare, tappa qualsiasi buco, incanta e il Brusa sale in Eccellenza. Nei due anni successivi i gialloblù sfiorano la D. Siamo a oggi, fine 2015-2016, ancora col club del diesse Baretti a giocarsi fino alla fine un posto al sole. Il motivo? Il numero sette, Giulio Fogaroli, un dilettante professionista.

DATA DI NASCITA: 6 settembre 1986
LUOGO DI NASCITA: Bergamo
GOL FATTI IN CARRIERA: 63
ATTUALE SQUADRA: Brusaporto (Eccellenza)
RUOLO: interno di centrocampo, mezzala o trequartista
GLI ESORDI: in seconda elementare, a Montello, perché il pallone è il pallone
L’ANNATA MEMORABILE: l’ultima in C1 con la maglia del Prato
LA PARTITA DELLA VITA: derby primavera tra AlbinoLeffe e Atalanta, con Giulio in gol
I COMPAGNI DI SQUADRA IDEALI: Michele De Agostini (insieme al Prato), Gabriele Piantoni (insieme al Prato), Matteo Sala (insieme al Brusaporto)
I MISTER FONDAMENTALI: Giorgio Gatti e Armando Madonna
LA MAIL: giulio.fogaroli@virgilio.it