Il Lemine Calcio è ormai da anni sinonimo di qualità e passione calcistica in tutta la Bergamasca, una modesta realtà fattasi sempre più concreta e influente, uno stabile punto fermo di categorie dilettantisticamente elevate e rinomate. Tra le più ricercate scuole per gli ambiziosi giovani dei piccoli centri limitrofi, la società gialloverde può vantare un lotto di preparatori ampio e competente, una serie di strutture tutt’altro che carenti, un organigramma presente e attentamente variegato e un settore giovanile curato, stimolato e, soprattutto, competitivo; juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e pulcini, dai piccolissimi alle prime armi nello spensierato mondo del pallone ai ragazzi già formati, ormai pronti per il salto in prima squadra.
“La storia, la forza, il sogno”, queste le concise ma significative parole che animano il loro sito ufficiale, 22 lettere che, mai come nella stagione corrente, incarnano al meglio l’inaspettato percorso dei ragazzi di mister Astori; la consapevolezza e l’onore di vestire una maglia provincialmente rispettata da ben 64 anni, la capacità di riuscire ad imporsi e a prevalere su avversarie onestamente più quotate e attrezzate, la concreta favola di guardare da protagonisti ad una classifica oltremodo positiva.  Giunti al giro di boa, è doveroso fare due calcoli sul girone d’andata: le statistiche, sino ad ora, parlano di 8 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte in 15 gare, il campo ritrae una macchina talora bene oliata, talora incomprensibilmente fragile; dalla solida corazzata capace di prevalere su Villongo e Vertovese al timido ed opaco pareggio contro un Casazza al di sotto delle aspettative, dal coeso gruppo in grado di strappare un punto alla capolista Telgate alle due ridimensionanti sconfitte consecutive, chiudendo col prestigioso successo interno col Forza e Costanza nell’ultima dell’andata. Detto ciò, Astori e i suoi ragazzi possono contare, fiduciosi, su un terzo posto galvanizzante e soddisfacente, consci dell’imprevedibilità di un intero girone di ritorno e outsider di un campionato di Promozione tutt’altro che incanalato; in un’intervista al giornale, il bomber Marco Castelli aveva individuato la causa di questo inaspettato exploit soprattutto nella coesione di un gruppo realmente unito sia in campo che fuori.
Aspettando di tirare le somme il 29 di aprile, queste le parole del neo presidente Pierluigi Pellegrinelli: “L’obbiettivo ad inizio stagione era quello di fare un campionato tranquillo, mantenendo una buona posizione senza dover lottare per la salvezza, da questo punto di vista, quindi, le aspettative sono, finora, più che rispettate. Adesso bisogna cercare di stare lì, anche se sarà dura; ci sono realtà come Villongo, Telgate e Pradalunghese già pronte per l’Eccellenza. In ogni caso siamo soddisfatti, in particolar modo dopo un rinnovamento e ringiovanimento della rosa di circa il 70%. Speriamo che il giocattolo non si rompa”.
Andrea Brumana