Una ventina di ragazzi, in rappresentanza dei Giovanissimi – annata 2003 – dell’Oratorio Villongo, è andata domenica all’“Atleti Azzurri d’Italia” per certificare, una volta di più, le sinergie intraprese dall’Atalanta con il mondo dilettantistico. Assunto nel tempo a supremo esempio per il lavoro da svolgere in ambito di valorizzazione dei giovani, il club nerazzurro non si accontenta certo di forgiare da sé i talenti espressi da una realtà ineguagliabile quale Zingonia, ma si guarda attorno in cerca di collaborazioni e convergenze, pescando di tanto in tanto nel variegato mondo dei dilettanti; laddove il calcio non può essere tutto, ma può comunque essere preso sul serio. La presenza sugli spalti dei Giovanissimi di mister Ivan Restofler suona così da suggello per l’affiliazione occorsa ormai due anni fa e che si snoda, di stagione in stagione, attraverso nuove proposte e nuove opportunità.

Come racconta il presidente dell’Oratorio Villongo, Adriano Signorelli, la mossa di legarsi alle vicende atalantine vale anzitutto da molla per un movimento in rampa di lancio: “Siamo a descrivere un bacino di utenza dai circa 400 tesserati, tra atleti, istruttori, educatori e addetti al campo, ed è chiaro che l’Atalanta viene chiamata in causa perché c’è voglia di crescere, specialmente in termini qualitativi. Venivamo da un’esperienza negativa, quale la fusione con il Sarnico, e una volta raccolti i nostri cocci abbiamo deciso di intraprendere un nuovo corso, fatto di numeri più ampi e imperniato attorno all’assenza di selezione. Il lavoro è diventato immane, nel giro di pochi anni il numero di squadre del settore giovanile è raddoppiato, e grazie all’Atalanta, grazie a Roberto Fratus e grazie ai corsi di formazione dedicati ai nostri allenatori, proviamo a crescere e migliorare, badando alla sostanza insita in quest’affiliazione e guardando, con curiosità, oltre che con ammirazione, alla metodologia che può vantare la realtà di Zingonia. Lo scorso anno è stato per noi l’anno-zero e, pur senza travisare l’obiettivo della crescita, ci siamo adoperati con un chiaro intento: noi non lasciamo a piedi nessuno e l’Oratorio Villongo mantiene la pretese di portare avanti un’opera sociale, oltre che tecnica. Da poche settimane si è aperta la seconda fase di questa affiliazione. Dopo il lavoro dedicato da Fratus alla scuola-calcio, la supervisione è passata sugli Esordienti e sulle tre nostre squadre che contempliamo per questa fascia d’età. Contiamo di poter abbozzare, da qua a breve, un chiaro salto di qualità nel nostro modo di intendere il calcio, perché anche quando parliamo di ragazzi così piccoli il risultato vuole la sua parte, ma fin da adesso possiamo affermare che la spinta propulsiva garantita da quest’affiliazione ci sprona a fare sempre meglio e a portare avanti, con forza e sicurezza, le nostre idee”.

La panoramica sul settore giovanile dell’Oratorio Villongo diventa appannaggio del diesse, Paolo Plebani, altra figura-cardine assieme al responsabile del settore giovanile, Luigi Potassa. “Veniamo da un periodo particolarmente frenetico – spiega Plebani – dedicato al potenziamento del vivaio e delle figure di riferimento che in esso operano. Lavoriamo per crescere, pur con la consapevolezza che il lavoro fin qui fatto è stato buono, come testimonia l’approdo di alcuni nostri ragazzi in società professionistiche di alto profilo. Possiamo contare sui nostri istruttori diplomati ISEF e su tre strutture dedicate all’attività: l’impianto comunale, con campo in erba sintetica, per le fasce alte; il vecchio stadio dell’Oratorio San Filastro per le fasce intermedie e il campo a 9 per Primi Calci, Pulcini ed Esordienti. A queste si aggiungono le piscine dell’Olimpic Sport Village, dove converge l’attività, nel periodo invernale, della Scuola Calcio. Confidiamo in un futuro non troppo lontano di poter tornare ad apprezzare la funzionalità del Palazzetto di Villongo, che pure va dedicato alle priorità rappresentate dagli sport al coperto. La Scuola Calcio registra numeri in calo, per via della folta concorrenza operata dalle realtà limitrofe, ma dobbiamo pur tener presente che ogni annata è una storia a sé, in un paese di 8000 anime come Villongo. Ci sono quattro formazioni di Pulcini e tre per Esordienti, Giovanissimi e Allievi. Alle spalle di una prima squadra che milita in Promozione, c’è la Juniores e poi ci sono quattro squadre del calcio a 7 e due squadre amatoriali del calcio a 11. Da atalantino quale sono, l’affiliazione rappresenta un bel premio e un incentivo a fare sempre meglio. Non rinunciamo al nostro credo, improntato sul garantire un’opportunità a tutti, senza escludere nessuno, ma è altrettanto vero che presto saremo chiamati a indire una svolta, così da mandare a frutto gli sforzi e le sinergie che l’affiliazione all’Atalanta ha comportato”.

Nikolas Semperboni