di Matteo Bonfanti
C’è una meravigliosa immagine di qualche mese fa che racconta chi è Marco Musella, genio del calcio approdato l’estate scorsa a Cisano Bergamasco. E’ un’esultanza che apre la sua terza vita da giocatore, quella iniziata con la stagione 2015/2016, il tempo delle rivincite. La sfida in programma è Cisanese-Nibionno, big match del Girone B d’Eccellenza, e per gli all blacks di mister Maffioletti la partita è difficile perché i brianzoli sono chiusi a riccio e menano duro sia in difesa che a centrocampo. Serve il guizzo, la giocata del campione, del numero dieci, appunto Marco Musella, l’uomo che deve accendere la luce. Marco lo fa, due volte, illuminando a giorno lo stadio di via Ca’ de Volpi: un gol fantastico con una punizione tutta classe delle sue e una rete incredibile, in mezza rovesciata, la più bella vista a Cisano negli ultimi dieci anni. Quel golasso per il fantasista nato il 18 marzo del 1988 è importantissimo per tre motivi: vale tre punti, è la vendetta dell’ex e sancisce la sua rinascita dopo un anno e mezzo da incubo.

musellacopertina Prima il capitolo Nibionno, l’ex formazione del nostro talento, poi gli infortuni. Quanto ai brianzoli la vicenda è questa, datata agosto 2012: Marco è reduce da una meravigliosa annata con l’Atletico Civate. Se ne innamorano i brianzoli. Il fantasista cambia maglia, pronto per esplodere definitivamente nel panorama lombardo, ma in panchina trova uno dei tanti mister che non sopportano quelli troppo bravi. Per Mason, fissato col 4-3-3, il trequartista può fare solo il centravanti. Ovviamente la coesistenza tra i due non è il massimo nonostante Marco, chi lo conosce lo sa, sia un ragazzo d’oro, uno di quei giocatori che non danno mai problemi. E poi è fortissimo. A dicembre Musella non ce la fa più e consegna la borsa. S’allena da solo, si sbatte, pronto per la stagione successiva, a Biassono, dove il nostro numero dieci torna a fare la differenza. Sembra una favola, ma non lo è. Ci si mette la sfortuna, che nel calcio sono gli infortuni.
La iella comincia una sera d’estate del 2013. Marco è in campo per un torneo notturno, come sempre regala giocate meravigliose, lo picchiano e il crociato si rompe. L’operazione e la riabilitazione lo tengono lontano dal campo per sei mesi, il fantasista stringe i denti, rientra, ma si fa male di nuovo, questa volta a cedergli è il menisco. Altro stop, l’estate passata a fare esercizi di riabilitazione e la preparazione col Paina. Marco ha voglia di ripartire, di tornare a deliziare il pubblico con i suoi assist da campione, con la sua tecnica sopraffina, e lo fa, nel 2014/2015, facendo innamorare anche chi sta in un’altra provincia, la nostra, quella bergamasca.

musellapiccolo Siamo nel luglio 2015: Franco Forliano e Giuseppe Nervi, due straordinari esperti di pallone in Lombardia, sempre al lavoro per la Cisanese, mettono gli occhi su quel ragazzo tutto classe. Il diggì e il diesse chiamano Marco e lo portano alla corte di Maffioletti, un altro grande del nostro calcio, amatissimo da chi ce l’ha e da chi ce l’ha avuto. Come detto per Marco, fenomeno del settore giovanile della Caratese, straordinario interprete nell’Atletico Civate dei sogni di mister Arrigoni, riparte una carriera d’oro, chiusa quest’anno con nove reti in campionato a cui vanno aggiunti almeno altrettanti assist-gol. “Ma quale sarà il suo piede?”: si chiedono i dirigenti degli All Blacks quando lo vedono battere le punizioni, una volta tirando col destro, l’altra calciando col sinistro, sempre mettendo la palla nel sette.
DATA DI NASCITA: 18 marzo 1988
LUOGO DI NASCITA: Carate Brianza
GOL IN CARRIERA: 35
ATTUALE SQUADRA: Cisanese (Eccellenza)
RUOLO: trequartista
GLI ESORDI: già a tre-quattro anni affascinato dal pallone, poi a sei anni i primi calci all’oratorio di Carate Brianza
LA PARTITA DELLA VITA: Cisanese-Nibionno, stagione 2015/2016
L’ALLENATORE FONDAMENTALE: Arrigoni (insieme nell’Atletico Civate)