MONTELLO – La compattezza e la longevità di una società passano indiscutibilmente attraverso le gesta di tutte le formazioni, non solo della prima squadra. Questo è il caso, per forza di cose, della Nova Montello, attenta da tempi non sospetti a proporre uno sport fatto, prima che di risultati, di amicizie, di senso d’attaccamento e di gruppi destinati a durare nel tempo. Accade così che la grande gioia per la performance della prima squadra, giunta a un passo dal grande sogno chiamato salto di categoria, con un traguardo-playoff raggiunto con gruppo di ragazzi del paese privi di qualsiasi tipo di rimborso, passi anche per la gioia di tutto il movimento, personificata al meglio da Manuel Lorenzi, detto “Manuelino”. Lorenzi, 39 anni compiuti lo scorso 16 maggio, è da ritenersi tra le anime di tutto il movimento della Nova Montello, dall’alto dell’opera altamente socializzante, compiuta nel segno dell’allegria e della voglia di aggregazione, fin dai tempi del Gruppo Giovani. Giocatore fattosi apprezzare ai tempi anche in Prima categoria, con le maglie di Albano e Valcavallina Entratico, una volta rientrato tra le mura amiche non ha faticato nell’imporsi sul campo e nel cuore di tifosi e compagni di squadra. Da subito è risaltato quale punto fermo e imprescindibile per i Dilettanti a 11 del Gru.Gio Montello – realtà slegata dall’allora U.S. Montello e che veniva gestita in autonomia dall’Associazione Gruppo Giovani del paese – ed è di tre stagioni fa la vittoria del campionato, con relativo approdo nel gruppo A.
Capitano nonché vero leader della formazione, con il subentro della Nova Montello, fondata proprio da quello che era il direttivo dell’Associazione Gruppo Giovani, Lorenzi viene scelto quale allenatore di quei Dilettanti chiamati in blocco a formare la prima squadra, nella prima avveniristica avventura nella Terza categoria Figc. Nonostante le iniziali difficoltà legate soprattutto all’attaccamento verso giocatori che fino a poco tempo prima erano compagni di squadra, “Manuelino” non ha mai perso né passione né pazienza, aggrappandosi tenacemente alla sua arma migliore, l’umiltà, e finendo per essere ripagato, in grande stile, proprio in occasione dell’ultimo atto, in occasione dell’ultima giornata del torneo appena andato agli archivi. Infatti quest’anno, consapevole di poter dare ancora qualcosa sul campo, Lorenzi è tornato a calzare gli scarpini, da giocatore della prima squadra della Nova Montello, e nell’atto finale, al cospetto dell’Oratorio Telgate, piazza una tripletta da urlo e si porta a casa il pallone della partita, rigorosamente firmato da mister, compagni di squadra e società. Il premio ideale per un monumento all’attaccamento quale il nostro “Manuelino”, autentica certezza per la grande famiglia targata Nova Montello.

Nikolas Semperboni