di Matteo Bonfanti

I presidenti in gamba, quelli che fanno vincere le proprie squadre, spesso ne capiscono di più persino dei loro mister e dei loro diesse, i famosi uomini mercato. Perché certi massimi dirigenti hanno l’occhio lungo, vedono un giocatore, se ne innamorano e lo acquistano nonostante tutti gli dicano sia una pazzia. Sono tranquilli perché sanno che il tempo gli darà ragione. Gli esempi sono tanti, facciamo i tre che ricordiamo sul momento: Agnelli con Platini, Berlusconi con Savicevic, Moratti con Ronaldo. Succede pure nel calcio bergamasco ed è la storia che raccontiamo e che in questi anni ha fatto diventare il Ciserano il migliore club orobico, da due stagioni ai vertici della Serie D. Il massimo dirigente rossoblù si chiama Olivo Foglieni ed è uno che ha giocato da protagonista in Promozione, il fenomeno in questione è Matteo Ghisalberti, considerato tra i cinque attaccanti più forti dell’intero Girone B, uno che fa cose impossibili e incredibili e che finisce su youtube.

ghisa1 Facciamo quindi un passo indietro e raccontiamo l’intera carriera del “Ghisa”, genio del nostro pallone, seconda punta ideale perché sempre in doppia cifra sia nelle reti fatte che negli assist-gol serviti al centravanti, straordinario interprete nel calcio moderno perché sempre in grado di saltare l’uomo, creando confusione, angoscia e terrore tra i malcapitati difensori avversari.
Matteo Ghisalberti nasce il 6 settembre a San Giovanni Bianco. Ha un fratello maggiore di appena un anno, i due sono inseparabili. Il più grande s’iscrive alla scuola calcio della Zognese, Matteo, che ha quattro anni, è disperato, i dirigenti del club brembano lo vedono in lacrime, fanno uno strappo alle regole e gli permettono di allenarsi al campo con gli altri bambini. Inizia una favola perché Ghisalberti è bravissimo, è un talento cristallino dotato di ogni ben di dio calcistico: tecnica, classe e fantasia. Passa pochissimo e il campioncino finisce al Ponte San Pietro, dove fa tutte le giovanili e l’esordio in prima squadra, prestissimo, quando non ha ancora compiuto diciassette anni. Pur giovanissimo, Matteo diventa una pedina importante dei Blues che in quattro stagioni hanno altrettanti allenatori: Astori, Aprile, Moro e Bolis, che vola in Serie D.

ghisa8 Dall’altra parte della Bergamasca, nella Bassa, a Ciserano, c’è Olivo Foglieni, un presidente che ha una voglia matta di vincere e di far vedere grande calcio agli abitanti del paese. Foglieni vede giocare Ghisalberti e decide che quel ragazzotto non solo farà parte del suo progetto, ma ne sarà il fondamento. Poco importa se per il cartellino di Matteo il Pontisola chiede una cifra esagerata. Nel 2009-2010 i rossoblù avranno in rosa quel fantasista dal dribbling fenomenale e dai piedi telecomandati. Succede proprio così. Ed è un successo. Sotto la sapiente guida prima di mister Ceribelli, poi di Gianni Cefis, il Ciserano diventa una big d’Eccellenza e Ghisalberti esplode, ogni anno va ben oltre la doppia cifra, si carica sulle spalle la squadra nei giorni no, cambia le partite coi suoi assist millimetrici o le vince da solo con le sue conclusioni a girare. Un paio di tentativi e nel maggio del 2014 i rossoblù, ora di Mario Astolfi, centrano una storica promozione in Serie D con uno strepitoso Ghisalberti che fa la bellezza di 21 golassi nelle gare ufficiali. La metà dei punti di un’annata record, che vede anche il trionfo in Coppa Italia, sono suoi.

ghisa5 Siamo al recentissimo passato, la scorsa stagione, il 2014-2015, la matricola Ciserano chiude al sesto posto anche perché Oscar Magoni ha in attacco la coppia più bella del mondo, Salandra-Ghisalberti, unici e complementari. Identico il copione recitato quest’anno con un altro mister, Rizzi, coi rossoblù ai vertici grazie a quei due fenomeni là davanti, ragazzi eccezionali, raccontati così da Olivo Foglieni: “Inizio parlando di Matteo che è un giocatore eclettico, di grande tecnica, dall’immensa passione per il pallone, altruista, ma anche straordinario goleador – spiega il presidente rossoblù -. E’ una bandiera e, nonostante le botte che prende ogni domenica, non salta una partita. Sapessi le richieste che mi arrivano ogni settimana dai club di Lega Pro… Nella vita lavora per me, nella mia azienda. Ed è molto in gamba. Nutro una profonda stima anche per Stefano Salandra, un uomo completo, di grande levatura morale, sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà, a dare una mano ai nostri giovani”.

ghisalbertibambinod LUOGO DI NASCITA: San Giovanni Bianco
GOL FATTI IN CARRIERA: 131
ATTUALE SQUADRA: Ciserano (Serie D)
RUOLO: seconda punta, fantasista
GLI ESORDI: a quattro anni nella Zognese perché il fratello più grande aveva iniziato ad allenarsi
SETTORE GIOVANILE: tre anni nella Zognese e poi a Ponte San Pietro
L’ANNATA MEMORABILE: 2013/2014 col Ciserano (trionfo nel campionato di Eccellenza e vittoria in Coppa Italia)
LE PARTITE DELLA VITA: le due finali di Coppa Italia giocate e vinte prima con la maglia del Pontisola, poi con quella del Ciserano
IL COMPAGNO DI SQUADRA IDEALE: Matteo Bonomi (con lui al Ciserano, “delizioso uomo assist che mi regalava solo cioccolatini da mettere in rete”), Paganelli e Carminati
IL MISTER FONDAMENTALE: Gianni Cefis (insieme al Ciserano, “con lui in panchina il grande salto, da dieci a venti gol a stagione”)
LA CURIOSITA’: con Olivo Foglieni nello sport, ma anche nella vita: Matteo Ghisalberti lavora infatti nel gruppo industriale del presidente del Ciserano