di Matteo Bonfanti
Chi ha in squadra Matteo Sala parte dall’1-0 perché è un giocatore di un’altra categoria, sicuramente la Lega Pro, forse la Serie B: il pensiero non è nostro, ma di ben quattro protagonisti del pallone bergamasco, un calciatore che ci ha giocato insieme, Arrigoni, un mister che lo ha allenato, Astolfi, un diesse che lo ha avuto spesso contro, Nervi, e Sesani, il direttore sportivo che da anni costruisce le squadre attorno a lui, l’Ibrahimovic del nostro pallone provinciale. Come Ibra fortissimo con i piedi, come Ibra coraggioso in area, come Ibra a far raffiche di gol, come Ibra spigoloso, come Ibra zingaro del calcio, come Ibra leader assoluto dello spogliatoio, come Ibra temuto, amato, odiato, rispettato, ma, soprattutto vincente.
Classe 1985, cresciuto nel settore giovanile dell’AlzanoVirescit, Matteo Sala ha esordito da giovanissimo nella cadetteria con la Fiorentina, club che lo ha prelevato dalla società seriana. Poi il passaggio al Pergocrema, quindi tantissime stagioni nella nostra provincia a far gol per i presidenti più ambiziosi. Attaccante longilineo e dalla tecnica straordinaria, Sala ricopre tutti i ruoli del reparto offensivo in maniera perfetta. Spesso impiegato come seconda punta, Sala è fortissimo anche se gioca da centravanti classico o da esterno nel 4-3-3 o da trequartista nel 4-3-1-2.

matteo sala Ogni estate al centro del calciomercato, tre stagioni fa Sala ha fatto innamorare il pubblico del Brusaporto, club con cui ha sfiorato una storica promozione in Serie D segnando 25 reti in appena trentadue presenze senza calciare rigori. Poi il Ponteranica del vulcanico patron Piastra, e ora, nel 2015/2016, l’ambizioso progetto della Rivoltana, che ieri ha concluso il campionato di Promozione seconda in classifica e ora sfiderà il Castelleone nel primo turno dei dei play-off, purtoppo senza Matteo che si è infortunato al ginocchio una decina di giorni fa e che dovrà guardare il gran finale dagli spalti.
L’approdo a Rivolta d’Adda può essere considerato un ritorno a casa per il puntero bergamasco che in gialloblù ha vissuto due annate calcistiche incredibili con l’impressionante media-gol di una rete a partita. Allenatore di quella Rivoltana dei sogni Gigi Zambelli, ds Bruno Sesani, due signori del calcio a cui l’attaccante orobico è legato da una sincera amicizia. Perché, diversamente da Ibra, Matteo Sala ha anche un cuore.
DATA DI NASCITA: 19 giugno 1985
LUOGO DI NASCITA: Bergamo
GOL FATTI IN CARRIERA: 253
ATTUALE SQUADRA: Rivoltana (Promozione)
RUOLO: centravanti, seconda punta, trequartista
I VIVAI: AlzanoVirescit e Fiorentina (nella Primavera)
L’ANNATA MEMORABILE: l’esordio in Serie B con la Fiorentina
LA PARTITA DELLA VITA: ogni domenica
IL COMPAGNO DI SQUADRA IDEALE: Michele Arrigoni (con lui insieme nella Primavera della Fiorentina)
IL MISTER FONDAMENTALE: Pierluigi Zambelli (con lui nella prima avventura alla Rivoltana)
LA MAIL: matteo_sala @live.it