di Matteo Bonfanti

La cartolina è di tre stagioni fa, il Pontisola gioca un calcio talmente bello che la Nazionale sceglie i Blues per un’amichevole a Torino. Per il club orobico è il momento più esaltante della sua lunga storia. Dalla Bergamasca partono in mille, tutti convinti che i ragazzi allenati da Del Prato daranno filo da torcere all’Italia che sta preparando il Mondiale in Brasile. Passano venti minuti e gli azzurri capiscono che non hanno di fronte il classico sparring partner, ma uno squadrone. Al 21’ il ct Prandelli si alza dalla panchina e si mette a urlare: “Florenzi, dai una mano a Verratti che quel “dieci” non lo becca mai. Aiutalo, raddoppia la marcatura che quello lì lo sta facendo dannare”.

crotti3 Quello lì si chiama Nicolò Crotti e per chi conosce la Serie D e i suoi misteri non è un trequartista qualunque, ma il trequartista. Classe 1989, scuola Atalanta, era il fantasista titolare di una Primavera nerazzurra da urlo. Leggere per credere chi era il suo gemello, un certo Giacomo Bonaventura, che ora gioca nel Milan. C’era Crotti e Jack faceva la mezzala. Poi la fortuna, che nel pallone è quasi tutto, e il primo finisce al Prato, in C, e poi in D, appunto a Ponte San Pietro, il secondo in A, con Colantuono che scommette su di lui, sgrezzandolo e trasformandolo in un big del nostro pallone. Resta però quel che accomuna i due ragazzotti del vivaio di Zingonia, ossia la classe. Cristallina quella di Crotti, “autentico gioiello, ambidestro, baciato dal dio pallone, in grado di vedere cose che tutti gli altri ignorano, il sugo sulla pasta”. A raccontare il genietto orobico è Luciano Piazzalunga, uno dei maggiori esperti di pallone provinciale passato in estate a fare il dirigente sul Lario e che ha avuto Nicolò sia a Ponte che a Lecco. “Senza Crotti il pallone è una pasta in bianco. Con lui in campo diventa appetitoso, gustoso, condito da un’ottima passata al pomodoro, che sono appunto le sue meravigliose giocate”.

crotti2 Figlio di un altro grande numero dieci, Robi, adesso tecnico di grido, Nicolò è la classica mezzala tutta fantasia. Piedi raffinatissimi, dribbling mozzafiato, bravo pure nel gioco aereo, basta consegnargli il pallone per fare succedere qualcosa di meraviglioso nell’area avversaria. Protagonista della favola Pontisola, squadra capace di sfiorare nell’annata 2013-2014 il salto in Lega Pro, è stato ingaggiato proprio in questi giorni dal Ciserano dopo un’annata in Lega Pro con la Giana e un girone d’andata di alti e bassi con la maglia del Lecco. Suggestivo e affascinante l’arrivo di Crotti in rossoblù perché si riforma la triade che ha fatto innamorare del calcio champagne Ponte San Pietro, Terno e gli altri paesi dell’Isola Bergamasca: Nicolò con Stefano Salandra a inventare gol fantastici e il diesse Enrico Vecchi a consigliarli durante le lunghe sedute d’allenamento. Ultima curiosità: laureato in Lettere, sogna di fare il giornalista. Se scrive come gioca, tra qualche anno ce lo ritroveremo a fare il caporedattore al Corriere della Sera.

DATA DI NASCITA: 26 gennaio 1989
LUOGO DI NASCITA: Bergamo
GOL FATTI IN CARRIERA: 64
ATTUALE SQUADRA: Ciserano (Serie D)
RUOLO: trequartista
GLI ESORDI: in prima elementare all’Oratorio Boccaleone
L’ANNATA MEMORABILE: la stagione 2012-2013 al Pontisola
LA PARTITA DELLA VITA: Pontisola-Legnago 6-3
IL COMPAGNO IDEALE: Stefano Salandra (insieme nelle stagioni nel Pontisola e ora al Ciserano)
IL MISTER FONDAMENTALE: Sergio Porrini (insieme al Pontisola)
GLI INTERESSI: musica (Beatles e Oasis) e letteratura
LA MAIL: nick.crotti@hotmail.it