17505712_10208619038655152_38243189_n[1]di Gioia Masseroli
“Parlare meno, lavorare di più e non mollare mai!”: questo il motto vincente di Pierangelo Luzzana, capitano di una delle formazioni più competitive del campionato di Promozione, la Vertovese.
Una passione per il calcio tramandata a Pierangelo da una famiglia molto numerosa nella quale tutti amano questo sport. Il centrocampista, nato a Clusone il 26 ottobre 1987, muove i primi passi calcistici sin da piccolissimo seguendo le orme dei suoi famigliari: la madre Piera ha sempre ricoperto il ruolo di portiere, il padre Giacomo faceva l’arbitro e anche i fratelli, Claudio e Chiara, sono sempre stati protagonisti sul rettangolo verde con i tacchetti.
Dopo una carriera importante e ricca di soddisfazioni, oggi Pierangelo è il capitano della Vertovese, un onore non da poco e che sicuramente non capita a tutti: “Sono veramente orgoglioso di essere il capitano di questa squadra, mi emoziono ogni volta che metto la fascia perché rappresento una società seria e dei compagni che, insieme a me, lavorano a mille per tutto il corso della settimana. Questa fascia mi è stata consegnata dal tecnico Tommaso Astolfi e per questo motivo per me vale il doppio: il mio allenatore è una persona unica, eccezionale e preparata, sia come educatore che come motivatore”.
17496293_10208619039295168_2040266248_n[1]Pierangelo dimostra stima nei confronti del mister e dei suoi compagni: ribadisce che mister Astolfi ha creato un gruppo unito, una squadra che quando scende in campo – oltre all’agonismo – ci mette l’anima; alle spalle c’è una società che punta e può puntare in alto.
Il compagno con il quale hai legato di più? “Sicuramente Matteo Nodari – risponde prontamente Luzzana – con lui si è subito creata un’ottima intesa e, più che un compagno, lo considero un amico; un ragazzo d’oro”.
17496300_10208619039135164_1706529451_n[1]La carriera. Pierangelo muove i suoi primi passi con il pallone tra i piedi alla Scuola Calcio di Clusone, il paese dell’alta Valle Seriana dove tutt’ora vive. All’età di 14 anni ecco per il centrocampista un primo salto importante: approda alle giovanili dell’Albinoleffe fino ad arrivare a militare tra le fila della Primavera del club. Prima di portare al braccio la fascia da capitano della Vertovese sono diverse le maglie indossate dal calciatore clusonese: Colognese in Serie D per due anni, Rodengo Saiano in C2 per altri due anni, Villa d’Adda in Eccellenza, Osio (sempre in Eccellenza, dove vi resta per due anni); Luzzana torna ad assaporare l’aria della serie D con il MapelloBonate per tre stagioni, poi approda – sempre nella medesima categoria – al Pontisola e al Darfo in Eccellenza… fino ad arrivare alla Vertovese in Promozione.
Tante squadre, tanta esperienza e altrettanti preziosi ricordi: “Con la maglia della Vertovese la partita più bella risale alla stagione 2015-2016 nella sfida contro il Ponteranica; dopo una partita sentita e combattuta, abbiamo segnato la rete che ci ha permesso di vincere per 4-3 al 95’. Il gol del loro pareggio per 3-3 era arrivato solamente un minuto prima. Una vittoria fondamentale e un match memorabile anche per l’importanza in chiave salvezza”.
17496203_10208619039415171_815183683_n[1]Un centrocampista con il fiuto del gol: “La marcatura più importante l’ho firmata nel corso della stagione al Pontisola ai danni dell’Ascoli nella gara di Tim Cup. La partita l’abbiamo vinta per 2-0, grazie al mio gol e alla rete di Stefano Salandra, un grandissimo bomber. Abbiamo passato così il turno e siamo andati a giocare a Cesena: spettacolo vero e proprio”.
17505640_10208619039695178_620282252_n[1]E il gol più bello? “Senza dubbio quello segnato al Mapello quando giocavo a Osio; tiro da fuori area che va a finire dritto sull’incrocio dei pali: era andata bene (ride n.d.r.)”.
Pierangelo Luzzana, uno che la domenica è protagonista sotto i riflettori dei campi da calcio, mentre in settimana si impegna lavorando come tecnico in ufficio occupandosi di gestione immobili, manutenzioni ordinarie e straordinarie.
“Adoro il mio lavoro – spiega Luzzana – anche se impegna tanto tempo della mia vita. Sono papà di una bambina di quattro anni, Maddalena, e sono molto legato alla mia compagna Valentina. Lei mi vede uscire alle sei di mattina e rientro alle undici di sera. La famiglia è la cosa più importante che ho e, in ogni momento della giornata e in ogni cosa che faccio, penso sempre a loro”.
Non mancano di certo i sogni e l’ambizione sportiva più grande di Pierangelo è molto chiara: “L’obiettivo è quello di portare in alto la Vertovese e solo con il tempo si vedrà come andrà”.
Un traguardo, quello di Luzzana, non molto distante dalla realtà, visto il prestigioso e brillante campionato che sta mettendo in scena il club guidato dal Presidente Amabile Guerini.