di Matteo Bonfanti
Chissà se il nostro attaccante non avesse conosciuto mister Roberto Frigeni o non fosse diventato amico di Aldo Sciammetta, tecnico per passione, magari ora saremmo a parlare di tutt’altra storia, forse saremmo a raccontare i gol di un bomber semiprofessionista amato e celebrato in tutta la Lombardia. Invece Silvio Savarino i due storici mister del nostro calcio li ha incontrati e li ha seguiti, aiutandoli e facendo la differenza nel Canero, nel Bergamo Longuelo e nella Virtus Petosino, sempre in Prima, in Seconda e in Terza categoria, nonostante l’ex bambino prodigio di Monterosso avesse un mancino micidiale, da far invidia persino alle punte che giocano in Lega Pro. Storie di cuore, ce ne sono tante nel calcio bergamasco, legami forti tra chi siede in panchina e chi va sul rettangolo di gioco per risolvere la partite. E chissenefrega se il campo sia mezzo spelacchiato, il sogno è lo stesso dappertutto: la festa promozione all’ultima giornata.

Savarinotestina E Silvio Savarino, classe 1983, bancario durante la settimana, fantasista nel week end, di campionati ne ha vinti tanti. Quest’anno prova a far fare il salto alla Virtus Petosino allenata proprio da mister Sciammetta, che ci presenta così il suo fantastico numero undici, soprannominato dagli amici del pallone “Savarinho”: “E’ un attaccante unico, che gioca tanto per i compagni, ma che appena vede la porta, fulmina il numero uno avversario. Ha un sinistro incredibile, ogni volta che tira riesce a dare al pallone traiettorie imparabili. L’ho avuto tanti anni, prima al Canero, ora alla Virtus Petosino, e ho sempre pensato fosse un giocatore da categorie superiori. A riprova i gol fatti, tanti tantissimi, più di centocinquanta in carriera. E poi è una persona bellissima”. Davvero: Silvio Savarino è assai simpatico, tranquillo, che gli scappa da ridere a ogni domanda che gli faccio per ricostruirne la lunga carriera.

savarinobambino Parto. Dalle giovanili del Monterosso a quelle del Villa d’Almé perché il ragazzo è assai bravo. Tante reti in ogni categoria e l’esordio nella prima squadra dei giallorossi, a 17 anni, ovviamente con golasso. Giovanissimo, l’attaccante va a farsi le ossa al Dalmine Futura. Gioca benissimo e Stelio Locatelli decide di portarselo con sé, a Paladina. Gol dopo gol l’approdo ad Almè, dove il talento orobico resta per quattro stagioni diventandone il leader offensivo e l’uomo spogliatoio. Più di cinquanta palloni messi nel sacco e Silvio Savarino sembra destinato alla Promozione, ma un brutto infortunio lo obbliga a un lungo stop.
Quando sta bene, il nostro genietto riparte, come al solito col solito sorriso sulle labbra. E lo fa dall’ultima serie, la Terza, al Canero, la società dove Aldo Sciammetta fa tutto: gioca centrocampista, allena, contatta i giocatori, tiene la contabilità, fa il presidente. E’ l’inizio di una bella amicizia del nostro puntero, appunto col factotum del nuovo club. Altro giro di giostra e Savarinho finisce al Bergamo Longuelo di mister Roberto Frigeni. “Silvio? Troppo bravo: veloce, tecnico, fantasioso – spiega il tecnico -. E poi una persona davvero per bene, come ce ne sono poche. Sono arrivato a Longuelo e l’ho voluto con me”. Nasce così il connubbio che porterà i gialloverdi prima in Prima, poi a sfiorare uno storico salto in Promozione. Con il nostro mitico Silvio a trascinare la squadra verso traguardi impensabili. “Ci sono anche tanti episodi divertenti – racconta la punta -. Ne svelo uno: andiamo tutti in discoteca e troviamo uno che conosco e che è completamente ubriaco e inizia a parlare con Frigeni. Gli urla che deve farmi giocare ogni partita, darmi la fascia di capitano e mettermi al centro del progetto. Le rare volte che ci vediamo il mister mi chiede sempre di lui. Mi dice: “Come stai? E come sta il tuo amico? E’ divertente”.

savarinoamici Dopo l’annata a Gorle, nel 2015/2016 Silvio Savarino ha fatto gol a grappoli per la formazione di mister Sciammetta, 22 golassi, tutti importantissimi. Il sogno? Sono due: l’approdo in Seconda con la Virtus Petosino, che ai play-off se la vedrà con una tra Sorisolese e Ubialese, per poi chiudere la carriera tornando alle origini, a Monterosso, sul campo sotto casa con i vecchi amici…
DATA DI NASCITA: 11 giugno 1983
LUOGO DI NASCITA: Alzano Lombardo
GOL FATTI IN CARRIERA: 160
ATTUALE SQUADRA: Virtus Petosino (Terza categoria)
RUOLO: seconda punta
SETTORI GIOVANILI: Monterosso e Villa d’Almè
L’ANNATA MEMORABILE: la stagione della promozione dalla Seconda alla Prima categoria con la maglia del Bergamo Longuelo
LA PARTITA DELLA VITA: in quella stagione il big match con l’Excelsior, gara in cui Savarino segna due gol, uno di questi è un golasso con un pallonetto da lontanissimo, e regala due assist d’oro
IL COMPAGNO DI SQUADRA IDEALE: Camillo Arrigoni (“grande capitano e il mio vicino di posto nello spogliatoio”)
I MISTER FONDAMENTALI: Roberto Frigeni (insieme a Longuelo) e Aldo Sciammetta (con lui prima al Canero, ora alla Virtus Petosino)
LA MAIL: savarino.silvio@creval.it