Il riscatto sociale, per chi suo malgrado si è trovato ad attraversare un’infanzia difficile, non è sempre scontato, a maggior ragione quando pure la prima fase dell’adolescenza risulta essere altrettanto complicata. Vi sono tuttavia più strade che consentono ad un giovane ragazzo in difficoltà di superare una situazione di disagio ed affrontare al meglio le sfide quotidiane che la vita impone ad ognuno di noi. Una di queste strade, come nel caso di Simone Beretta, è la musica.
Simone è un giovane ragazzo di ventiquattro anni, un’infanzia passata fra comunità e famiglie in affido per via di svariate problematiche familiari.
La forte passione per la musica Hip Hop, genere nato nelle degradate periferie di New York ad inizio anni ’70, ha portato Simone a lasciare le scuole superiori a soli sedici anni per dedicarsi anima e corpo ai suoi progetti. Nel 2014, a soli ventuno anni, fonda “Produzionehiphop”, la sua iniziativa crea un vero e proprio centro di aggregazione, sono molti infatti i ragazzi che, spinti dalla sua medesima passione, hanno la possibilità di usufruire di servizi di didattica, quali ad esempio corsi per imparare a creare basi musicali, registrare, mixare e masterizzare musica, oltre all’opportunità di utilizzare software per la produzione in ambito audio. Lo studio offre inoltre servizi di registrazione per cantanti e creazione di basi musicali su misura.
Quella di Simone è senza ombra di dubbio una storia personale dalla quale molti altri ragazzi dovrebbero trarre ispirazione, un esempio positivo su come una forte passione possa aiutare una persona a riprendere in mano la propria vita, permettendole, anche in giovanissima età, di iniziare a porre le fondamenta per il proprio futuro.

Matteo Carminati