di Gioia Masseroli
Il Bepi: proviamo a chiedere ad un bergamasco doc chi è il Bepi, vedrete che lo conoscerà… Il cantautore originario di Rovetta che da diversi anni diverte e fa scatenare i bergamaschi, e non solo, a suon di musica con canzoni divertenti e studiate.
Tiziano Incani, nato a Lovere il 2 giugno 1974, ha coltivato fin da piccolissimo una grande passione per la musica. Un giorno, il percorso musicale di Tiziano ha preso una svolta particolare: in diretta, dall’Acquafan di Riccione, veniva realizzato un programma musicale e Tony Tranquillo, dj dell’emittente locale Radio Antenna 2, volle creare all’interno della sua trasmissione radiofonica un angolo di ironia, scherzando e sbeffeggiando l’importante programma di Riccione. Ne nacque una trasmissione in cui i protagonisti erano una squadra di muratori bergamaschi, il cui capo era il simpaticissimo ed allegro Bepi. Nasce così il personaggio che oggi può essere considerato un simbolo per tutti gli amanti della musica e della tradizione bergamasca.

bepi4 Inizialmente il Bepi parla per radio come personaggio di cabaret; successivamente fa il suo grande debutto nel mondo della musica con il primo disco, intitolato “Bepi and Friends”. La canzone cabarettistica dialettale riscuote un grande successo, soprattutto con il disco “Nömer du”; Tiziano ricorda perfettamente la serata, anche se ormai lontana, di un suo concerto in quel di Ardesio, dove era accorsa, acclamandolo e divertendosi, una quantità incredibile di persone. Il Bepi, con la sua tipica cadenza bergamasca, definisce questo evento come «una serata di grande successo e più che ad un concerto del Bepi, sembrava di essere ad un concerto di Michael Jackson (ndr ride), visto l’entusiasmo della gente presente». Per un cantautore sentirsi apprezzato, invocato e sostenuto dal pubblico è una soddisfazione indescrivibile.
Grazie a questo disco il Bepi raggiunge la sua massima consacrazione in tutta la provincia, persino negli angoli più remoti i fans canticchiano le due canzoni più orecchiabili e che più hanno fatto divertire e continuano a farlo: Coston Beach e Kentucky.

bepi3 Durante un percorso, non solo a livello musicale ma in generale, con l’esperienza e con gli anni, si cambia, si cambia per migliorare e per provare a far brillare sotto i riflettori del palcoscenico nuove prospettive. E così accade anche al Bepi.
Andando in giro per i vari paesi della provincia di Bergamo, Tiziano si rende conto che la cosa che piace maggiormente ai bergamaschi è il fatto che il suo personaggio è di Bergamo e rappresenta la provincia; la gente sente la necessità di essere rappresentata: «Se non lo facciamo tra di noi… nessuno mai verrà a dare una mano ai bergamaschi. Ho voluto provare ad alzare l’asticella: non voglio strappare la risata facile, ma provare a portare il dialetto bergamasco ad un livello culturalmente un po’ più alto». Il Bepi spiega con queste parole la chiave del suo cambiamento. Andare oltre la barzelletta per crescere; cambiare ed evolvere non è mai una scelta facile, perché ciò comporta rischi, ma tanto di cappello al Bepi che ha rischiato e sta rischiando, anche di non piacere al grande pubblico, magari, soprattutto agli amanti della prima versione del Bepi. La componente divertente non manca mai, ma vi è la presenza di una maggiore attenzione allo spessore sia del testo che del livello musicale, il lavoro è più curato e studiato. Il nostro cantautore non ha paura perché alla fine, nella musica come nella vita, bisogna andare avanti e come dice Tiziano «chi non risica non rosica».
L’album che rappresenta totalmente quest’importante svolta è “Gleno”, perché ha rivelato le vere intenzioni del “Bepi secondo stile”. Per questo, a seconda delle persone interpellate, è il disco più amato (per gli amanti del cambiamento del Bepi) o il disco più odiato (per gli appassionati del primo Bepi).

bepi2 Nel corso della sua carriera musicale sono tante le canzoni che il cantautore di Rovetta ha dedicato ai vari campioni dello sport della bergamasca: ricordiamo “Gianpaolo Bellini”, testo dedicato alla storica bandiera dell’Atalanta, dove per un tratto canta lo stesso capitano nerazzurro; “Massimo Carrera”, per il magistrale difensore che per anni è stato protagonista con la casacca della Dea, uno che di calcio se ne intende più di chiunque altro. E ancora, passando al ciclismo, la canzone “Falco Saoldèl” rivolta al campione e compaesano del Bepi, vincitore del Giro d’Italia per ben due volte: Paolo Savoldelli. Non si può non ricordare, poi, la canzone “Erba e néf”, in onore di Mario Poletti, l’uomo del famoso record delle Orobie. Mario, definito dallo stesso Bepi «un grande atleta che con il suo record ha valorizzato il patrimonio delle nostre montagne», ha contribuito ad incentivare il turismo sulle Orobie, lanciando un messaggio chiaro alla gente, ovvero quello di guardare quante cose belle ci sono a Bergamo. Per tutti questi motivi, una canzone in suo onore, non poteva mancare.
La registrazione dell’ultimo disco, “SP8 (Spot)”, per il Bepi ha coinciso con una nuova e stimolante avventura: parte dell’album è stata infatti incisa in America, a Nashville. Qui il Bepi, non solo ha avuto l’opportunità di osservare come si lavora al massimo livello country, ma ha anche capito che tutto il percorso fatto fino ad ora è stato comunque realizzato nel migliore dei modi. La direzione del suo gruppo, seppur con mezzi limitati, è corretta e in America ne ha avuto la conferma: ulteriore soddisfazione per il Bepi e la sua band.
Il nostro rappresentate bergamasco ama la canzone di montagna, attraverso la quale racconta il territorio in tutte le sue declinazioni, utilizzando due cavalli di battaglia: dialetto e paesaggio.

bepi1 Il Bepi non è solo cantautore: chi di noi bergamaschi non ha mai guardato, almeno una volta, la trasmissione “Bepi Quiss” condotta da lui stesso, in onda su Bergamo TV?! Il pilastro portante di questo programma è la cultura bergamasca, espressa in maniera semplice, quasi dolcificata, così che la gente abbia la possibilità di seguire la trasmissione in totale tranquillità, senza sforzo e captando al volo i ricchi contenuti. Anche in questo caso, il Bepi non fa mancare al pubblico la sua simpatia e la sua ironia, intrattenendo un gran numero di persone.
Tiziano Incani, una persona contraddistinta da una grande dose di umiltà, che non si fa problemi ad affermare che, se con la musica ultimamente – a causa delle sue scelte rivoluzionarie – sta facendo un po’ fatica a ritagliarsi qualche spazio in più, con il “Bepi Quiss”, invece, non hai mai fatto un passo falso e sta raccogliendo un immenso successo ed una gratificante soddisfazione.
Quanto a concerti, il cantautore rovettese è pronto a tornare sul palco in ben due date, per fare impazzire i propri fans: nel pomeriggio del 2 giugno, allo “Spirito del pianeta” a Chiuduno, dove ci sarà la festa dei popoli mondiali e il Bepi & The Prismas saranno presenti in rappresentanza degli orobici; nell’occasione verrà cantata anche la canzone “Gianpaolo Bellini”, per rendere onore al capitano che, da pochi giorni, ha salutato in mezzo alla commozione generale il calcio giocato.
E poi ancora, il 18 giugno il Bepi sarà in quel di Spirano, in occasione della Notte Bianca. Per gli amanti della musica, di Bergamo e del Bepi due appuntamenti imperdibili!
Insomma, un eccezionale talento della musica e un grande rappresentate della provincia di Bergamo, ma soprattutto, lontano dal palco, una persona comune, contraddistinta da un enorme dose di umiltà, quell’umiltà che, insieme al suo talento e alla sua passione, ha saputo rendere grande il nome del Bepi.