di Gioia Masseroli
“Scegliete ogni giorno di vivere, di immaginare il futuro fino all’ultimo respiro”. Citazione tratta dal libro “Vendere, che passione!” di Demetrio Trussardi che rappresenta in pieno il suo stile di vita.
Demetrio, nato il 30 aprile 1965 ad Alzano Lombardo (Bg), è Direttore Commerciale Italia e Consigliere Delegato della Comelit, azienda multinazionale bergamasca, leader tecnologica in sistemi di comunicazione e sicurezza per uso residenziale e terziario. Carattere amabile ma risoluto, considera la preparazione e la dedizione elementi chiave per il raggiungimento degli obiettivi professionali e personali ma, anche la valorizzazione e il rispetto della persona che non può mai prescindere.
Limpidi sono i ricordi legati alla sua infanzia, ai suoi genitori e ai suoi fratelli; famiglia molto tradizionale con radici profonde, tipiche dalla famiglia cristiana bergamasca.
Queste virtù, insieme alla moglie Gabriella, sono state trasmesse anche ai due figli: Marco (1992), che si trova a Sidney per l’Erasmus, e Michela (1995), che studia scienze infermieristiche alla Bicocca di Milano.
Nitido il giorno del suo matrimonio con Gabriella (il 10 Giugno 1989): “Ero molto emozionato e quando mia moglie è scesa dall’auto ai piedi della scalinata della Basilica di Clusone vestita di bianco era raggiante. Un’emozione indimenticabile. Tutti gli amici e i parenti si sono radunati per condividere con noi la gioia di questa festa. Ogni momento emozionale diventa indelebile se condiviso con le persone care”.
Sin da ragazzino amava giocare a calcio, ricoprendo il ruolo di portiere. All’età di 13 anni, gli osservatori dell’Atalanta lo selezionarono per un provino e fu esaminato niente meno che dal “mito” Pier Luigi Pizzaballa. La grande passione per il calcio gli fece però trascurare gli studi e fu così che in prima superiore fu bocciato: la passione lo portava a concentrarsi nello sport anziché negli studi! I genitori, pensando che l’istruzione fosse più importante di qualsiasi altra cosa, gli impedirono di giocare, gli trovarono un posto di lavoro come fabbro in un’officina meccanica e lo iscrissero ad un corso serale all’Istituto Pietro Paleocapa di Bergamo. Conseguì il diploma di Perito Elettrotecnico con ottimi risultati dopo 5 anni, era il 1985. Non fu una cosa facile e nemmeno da chiunque: lavorare di giorno, frequentare le lezioni serali e il sabato pomeriggio, per un ragazzo di 16/20 anni richiede un grande sforzo e tanti sacrifici, ma era nel DNA di Demetrio riuscire nei suoi obiettivi.
L’anno della maturità Demetrio provò una nuova esperienza di lavoro: venne assunto come cameraman dall’emittente privata Tele Orobica. Essendo grande tifoso atalantino, quando poteva, sceglieva di andare a riprendere gli allenamenti dei neroazzurri, le interviste e le conferenze degli allenatori. Durante la famosa semifinale di Coppa contro il Malines, Demetrio si trovava in campo per riprendere la partita; un evento che non potrà mai cancellare dalla sua memoria.
Dopo 4 anni di fabbro, 2 anni di cameraman e un anno e mezzo di servizio militare, Demetrio viene assunto dalla Comelit, l’azienda multinazionale dove ancora oggi lavora e la sua mansione era: tecnico per la stesura dei preventivi d’impianto. Qui, esprime tutta la sua personalità facendo carriera e ricoprendo diversi ruoli di responsabilità nell’area commerciale fino a diventare Dirigente e membro del Consiglio di Amministrazione.
Curriculum professionale brillante e ricco di esperienze in Italia ed all’estero, ma come tutti i successi richiede enormi sacrifici. Il nostro dirigente ha frequentato molteplici corsi di formazione nei più prestigiosi Istituti di Training e Leadership (Sda Bocconi, Adecco, Kaiser, ecc.), lavora quotidianamente in media 12 ore al giorno, inizia presto la mattina per raggiungere i luoghi più disparati ove è chiamato a dare il suo apporto. Calcolando le distanze percorse possiamo dire che è come se avesse fatto almeno 56 volte il giro del mondo! Ha visitato 50 paesi tra cui: Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi, Russia, Canada, Argentina, Europa, Sud Africa e molti paesi africani e non solo.
I paesi africani sono quelli che l’hanno maggiormente colpito, per il valore umano e per la cultura che vi ha trovato; ha apprezzato molto anche Argentina e Canada.
Dopo ben 25 anni che svolge questo lavoro, decide di trasmettere le sue emozioni e i suoi insegnamenti attraverso un intenso libro “Vendere, che passione!”, disponibile in tutte le librerie Feltrinelli ed anche on-line. Grazie alla realizzazione di questo testo e la collaborazione con il Lions Club Città di Clusone V.S.S. ha contribuito ad una raccolta fondi di 10000 euro per aiutare i bambini africani nella battaglia contro il morbillo.
Tanti valori, cultura, professionalità e non potevano di certo mancare anche i progetti per il futuro: Demetrio, da lavoratore appassionato ed instancabile traccia i desideri per il futuro:
• orgoglioso di far parte di un’azienda forte e vincente, si augura di continuare ad essere protagonista del raggiungimento di nuovi obiettivi aziendali: “La soddisfazione maggiore che provo nello svolgere il mio lavoro è quello di aver contribuito all’assunzione di tante persone che poi, grazie a questo, hanno generato e sviluppato un loro progetto di vita”.
• Allenare una squadra di calcio giovanile per trasmettere ai ragazzini, prima ancora delle regole di gioco, le regole di vita, i valori umani ma anche l’accettazione dei limiti di ognuno.
• Vorrebbe rivedere l’Atalanta in Europa, perché i giovani bergamaschi d’oggi non hanno mai vissuto questa emozione e, quindi, non possono immaginare l’orgoglio che si prova sentendosi partecipi di qualcosa che si crede riservato solo ad altri.
Ammettere i propri limiti, cercare assiduamente la soluzione, il sacrificio, l’umiltà e il coraggio sono i pilastri portanti della vita di Demetrio Trussardi.