Verdellino –  È cambiata la denominazione, è cambiato lo stadio, ma la filosofia e i principi che stanno alla base della società sono rimasti invariati e, con l’entusiasmo che solitamente porta una novità, l’ASD Zingonia Verdellino può continuare a stupire, come ha fatto nelle ultime stagioni. Questo è sicuramente merito dei punti di riferimento di questa squadra: il presidente Cutrona, l’allenatore Luzzana, il Ferguson della bergamasca, e, il Direttore Sportivo, Stefano Di Grandi, persona raramente sotto i riflettori ma tra i migliori nel suo ruolo.

E anche quest’anno lo ha confermato infatti il Zingonia Verdellino è stata una delle regine dell’estate, rinforzando una squadra di per sé già forte grazie a degli acquisti sensazionali, resi possibili proprio dall’ottimo lavoro del DS, abituato a colpi di notevole spessore.

 Ed è proprio Stefano Di Grandi a raccontare di come ripartirà la nuova stagione, degli obiettivi e anche del suo passato come calciatore.

Dopo il quarto posto raggiunto nello scorso campionato, cosa si aspetta dalla prossima stagione? “Puntiamo a fare meglio, quindi primo, secondo o terzo posto; la squadra è migliorata rispetto all’ultimo campionato e in più siamo attrezzati per il grande salto perché ora siamo seguiti dal Comune anche a livello di strutture”.

Tra i tanti giocatori ingaggiati, qual è stato il colpo di mercato del Zingonia Verdellino quest’estate? Direi che ce n’è più di uno: Sorti, un grande calciatore che sposta gli equilibri, Delle Fave e Cassinelli; abbiamo sostituito dei giocatori che l’anno scorso hanno fatto molto bene con altri che hanno maggiore personalità”.

Invece, nella sua carriera da Direttore Sportivo qual è stato l’acquisto più importante? “Anche qua sono tre, tutti arrivati a Verdello: Daniele Buelli, Fabio Spampatti e il nostro attuale capitano Roberto Pellegris che dopo le 21 reti realizzate l’anno scorso ha scelto di restare nonostante le numerose voci di mercato e questo ci ha dato uno stimolo in più per iniziare il nuovo campionato”.

Prima di diventare DS, è stato un calciatore? “Sì sono stato un terzino sinistro di spinta, sono cresciuto nel settore giovanile nel Milan poi ho giocato nel Monza, nel Seregno, nel VillaValle, nella Trevigliese, nel Bergamo Cenate e nella Bergamasca Zanica”.

E qual è stata la gioia più grande nella sua carriera da calciatore?  “Ricordo con piacere i campionati vinti perché le vittorie sono sempre belle e il periodo nel settore giovanile del Milan perché sono cresciuto come uomo”.

E in quella da Direttore Sportivo?  “Il raggiungimento dei playoff nello scorso campionato ma anche tutte le salvezze degli anni precedenti”.

Che squadra tifa?  “Nonostante abbia giocato nel Milan, sono tifoso interista”.

Qual è stato il miglior giocatore avuto nella propria squadra? “Fabio Spampatti: è arrivato a Verdello il primo dicembre e ha realizzato quindici reti grazie alle quali ci siamo salvati”.

E il miglior giocatore con cui ha giocato? “Luca Corbellini con cui ho giocato nella Primavera nel Milan, aveva le carte in regola per essere il numero dieci della nazionale poi per motivi famigliari non è riuscito”.

Il miglior allenatore avuto? “Fulvio Fiorin e Roberto “Dustin” Antonelli che mi ha fatto esordire a Monza”.

Non aveste in panchina un grande come Luzzana, che allenatore vorrebbe sulla panchina della propria squadra? “Josè Mourinho”.

Paolo Castelli